Stephen King porta in tv la serie su Kennedy

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Otto puntate, un viaggio nel tempo e la storia dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy. Ha debuttato negli Stati Uniti e sarà presto anche in Italia, su Fox, 22/11/’63, fiction tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King pubblicato in Italia da Sperling & KupferLo scrittore, dopo il discreto successo di Under the dome (serie ispirata al romanzo The Dome), ha deciso di buttarsi in questa nuova avventura insieme a J.J. Abrams, autore di Lost. A vestire i panni del protagonista è James Franco, candidato all’Oscar nel 2010 per 127 ore di Danny Boyle.

La trama

Jake Epping, 35 anni, è un professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici tra cui il migliore è Al, che gestisce una tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spazio-temporale che conduce al 1958. Al coinvolge così Jake in una missione folle: impedire l’assassinio di Kennedy, avvenuto proprio a Dallas il 22 novembre 1963.

L'omicidio Kennedy sullo sfondo della nuova fiction storico-politica di Fox

L’omicidio Kennedy sullo sfondo della nuova fiction storico-politica di Fox


Dai libri alle serie…

Mentre su Wired si fantastica sugli altri titoli di King perfetti per l’adattamento televisivo (da Christine a Joyland, passando per Doctor Sleep), la critica si dimostra sempre più unanime nel considerare le serie tv il vero fenomeno del momento che vede migrare ogni anno attori e registi dal grande al piccolo schermo, con idee spesso tratte da romanzi poco conosciuti. E’ il caso de Il Trono di Spade, tratta dai volumi Tempesta di spadeI fiumi della guerra e Il portale delle tenebre di George R.R. (tutti editi da Mondadori), di Dexter, ispirato al libro La mano sinistra di Dio di Jeff Lindsay (Sonzogno), Hannibal, tratta da Drago Rosso di Thomas Harris (Mondadori), antefatto del noto film Il silenzio degli innocenti. Poi ci sono Gossip girl (Sonzogno) e Sex and the city (Mondadori) e altri grandi successi come True Blood, ispirata al Ciclo di Sookie Stackhose di Charlaine Harris (Fazi), House of cards, all’omonimo libro di Michael Dobbs (Fazi), The walking dead, dal celebre fumetto americano di Robert Kirkman e Wayward Pines, che nasce dall’omonima trilogia di Blake Crouch (Sperling & Kupfer). L’Italia non è estranea alla nuova tendenza: Romanzo Criminale è tratto dall’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo (Einaudi), Il commissario Montalbano dai best seller di Camilleri (Sellerio) e Gomorra dal celebre romanzo di Roberto Saviano (Mondadori).

Lost e Twin Peaks, le serie tv che hanno cambiato la storia del piccolo schermo

Lost e Twin Peaks, le serie tv che hanno cambiato la storia del piccolo schermo

…dalle serie ai libri

Suscitano ancor più curiosità quelle serie tv che, esempi di sperimentazione di nuovi linguaggi, sono diventate terreno fertile per veri e propri “studi”, approdando addirittura nelle aule universitarie. Si tratta di Lost, da cui, oltre a una enciclopedia americana, derivano i libri Totally Lost di Mauro De Marco (Area51), più di 1000 pagine per esplorare tutte le dimensioni dell’Isola più famosa della televisione, e La filosofia di Lost di Simone Regazzoni (Ponte alle Grazie). Poi c’è Twin Peaks, il capolavoro di David Lynch analizzato nel nuovissimo Da Twin Peaks a Twin Peaks di Andrea Parlangeli (Mimesis), e Grey’s anatomy, minuziosamente analizzato in Grey’s anatomy. Anatomia di una serie di culto di Giorgio Glaviano (Audino) e in Grey’s Anatomy. Dal cuore alla «care» di Jullier Laurent e Laborde Barbara (Gremese).

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